lunedì 21 febbraio 2011

La Perfezione come Assenza di Bisogno - La Sitra Achra - 11/11/11

Quando, in generale, le cose sembrano aver preso una discreta piega, ecco che BAM!! tutto si ripropone in termini meno limpidi, diciamo come l'impepata di cozze avariate.


Siamo, dico, Noi Genere Humano, in balìa o in balia (...un po' per ciascheduno in braccio alla Mamma) di quelnonsocchè? Può da esse...


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Guerre, disastri naturali e artificiali: ma che ci stiamo a fare in questo mondo? Non passa giorno durante il quale non pasteggiamo amabilmente senza aver di fronte, leggermente corrugata, una qualche disgrazia: battiamo le ciglia e cambiamo canale o voltiamo pagina.




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"E chiudilo quel rubinetto mentre ti lavi i denti!! Che la Terza Guerra Mondiale sarà proprio per il dominio su quell'elemento lì che a noi ci sgorga quasi per miracolo da ogniddove, mentre a tant'altri ci tocca fare i chilometri per un secchio arrugginito e Lei pure Putrida, Torbida, Ammorbata, Infettata, Infettante.


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Guardo in giro, osservo, non mi autocontrollo: non dare giudizi, se non vuoi essere giudicato, ammenocchè non 6 Presidente di un Qualsivoglia Consiglio del Coniglio: scappa Mangiacarote scappa, corri finch'hai (annaf)fiato, nel Cappello (Ipse ipsa ipsum) Magico dei Trucchi, forse trovi Scampo o Aragosta. Io voglio essere giudicato: bene o male è la vexata quaestio. Non è paura. Non è vergogna. E' supponenza forse? Ribbono Shel Olom, cosa stai facendo? ci si chiedeva solennemente.

(coup-de-théâtre)




L'incomprensione, la malinterpretazione, la finzione, i rapporti, le scelte personali, l'acidità momentanea o cronica percuotono e si ripercuotono, del tipo: te parli e già solo questo fatto mi da un certo fastidio, un senso di nausea Sartriana, nonJoeSatrianiguitarhero, mi batte in testa: non mi rendo conto se te ne rendi conto, ma tanto i conti o non tornano quasi mai o si fanno alla fine. E comunque magari sono io, navigato e levigato nelle mie deferenti incertezze, che oppongo veti e propongo astio in quantità, perchè difetto: chi potrebbe dirlo non lo sa e chi potrebbe saperlo non lo dice.



sabato 20 novembre 2010

"Tommy can you hear me??" (I Chi?...Non I Ching)

Non a caso (...Thomas Crawford?...meglio Cindy...) pencolo. Come si fa a non pencolare, dico io. In questo mondo. In questa realtà. Fra tutta questa gente. Una generale confusione percepita e condivisa, regna indolente. Sta bene a tutti, meglio non pensarci: vero con tutte le cose che ci sono, a cui badare (badass) perché aggiungere la più importante e grossa di tutte, versare benzina sul fuoco. Combatti il fuoco col fuoco, Giacomo. Op, op, op, din, din ,din, diceva il cumenda: questo conta? Parli bene te che non c'hai problemi si dice e questo può anche essere vero in parte, avendo io una visione, almeno edulcorata , però non penso sia tutto lì.

...


(una parte di Cachaça, una di Aperol e tanto, tanto ghiaccio...)

...

"As soon as you're born, they make you feel small,
by giving you no time, instead of it all,
till the pain is so big, you feel nothing at all,

...

they hate you if you're clever and they despise a fool,
till you're so fuckin' crazy, you can't follow their rules"


(John)







"Servatis a periculum, servatis a maleficum" (Sospiro evanescente)


Deturgescenza. Ipnopedia. Aldous. Mondo.

Soma. Condizionamento. Processo Bokanovski.


Bakunin. Hoover. Nuovo.


"Comunità, identità, stabilità."



"Le utopie appaiono oggi assai più realizzabili di quanto non si credesse un tempo. E noi ci troviamo attualmente davanti ad una questione ben più angosciosa: come evitare la loro realizzazione defintiva? ...Le utopie sono realizzabili. la vita marcia verso le utopie. E forse un secolo nuovo comincia; un secolo nel quale gli intellettuali e la classe colta penseranno ai mezzi d'evitare le utopie e di ritornare a una società non utopistica, meno "perfetta" e più libera."

(Nicola Berdiaeff)

mercoledì 17 novembre 2010

Pinguedo delenda est!!






Estiqaatsi!! Grande Capo Indiano pensa che è cosa opportuna di prendersi cura di sé stessi...



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Adesso se poi uno si dovesse mettere a pensare a tutto quello che sarebbe potuto essere se le cose avessero preso una simile piega in tempi non sospetti, ci diventa ssiemo, minimo...bisogna anche accettare lo scorrere del tempo crono e logico...è vero cara Emily, il cuore chiede prima il piacere, purtroppo il piacere spesso cambia a seconda del tempo, del contesto, delle teste, delle forze, delle abitudini; non è mai troppo tardi, dicono a volte quelli che arrivano per ultimi, che si attardano in coda, negli anfratti delle loro esistenze fioche, però non bisogna nemmanco guardare solo il bicchiere mezzo voto, sinnò ci s'incupisce...



...bisogna anche ben guardarsi dietro, ben guardarsi intorno eppoi slanciarsi comunque verso il prossimo giorno, in fin dei conti siamo o no artefici del nostro destino!!

Anche l'acciaio ha avuto il suo ruolo in questa sorta di pseudo-metamorfosi, ha inculcato nel cervello, con i suoi morsetti e i suoi puntuti filamenti, l'idea del giusto cilicio, con tanto di sanguinolente propaggini, in vista di un fine metaordinario.
La psiche, che robba strana...basta un nonnulla, un momento infinitesimalmente piccoletto e...zac!! Blow up your outside world, caro Cornellio nel tuo giardino!

La clessidra è inclinata, la sabbia, soffice, pulita, sottile, calda al tocco...garrulo, il vento stassera d'intra le stanze svuotate, freddo, l'impiantito al tocco...


...S'ode a destra uno squillo di tromba, a sinistra risponde uno squillo!!



Exeunt.

lunedì 15 novembre 2010

...Mais oui, mais non, petit Jambon!!! Io Saturnalia!!



"Your crime is time and it's eighteen & life to gooooo!!!!"
"But the horse stampedes and rages in the name of desperation!!"

(Quartiere malfamato)



[Dolciaspro liquore] - Cattiva abitudine. C'è di molto peggio lo so, però. C'è bisogno d'una disciplina dei sensi. Sulla strada si segue la striscia e va già bene. Ma sempre accontentarsi, questo è fondamentalmente sbagliato. Ti tarpa le ali, per non spiccare. Li vedo gli occhi che mi guardano, come mi guardano. Il marchio dell'infamia. Manco scrivessi come Nathaniel Hawthorne. Non penso manchi molto tempo. Cambio. Muto.


Inglobo, ingollo paturnie, padellate ne faccio incetta, pancetta. Bassa concentrazione di serotonina. Hop! Hop! La miscredenza dell'apparire in quanto tale! E quale forma assume l'inconsistenza, liquame di risulta, intubato, poi liberato, mare abierto? Abbozzata, ontologica insostenibilità della leggerezza, Kundun!


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"Nello specchiarsi, si è sempre in due: io che mi vedo, pensandomi, e l'altro me stesso, quello che vedo riflesso; per vedermi nello specchio mi devo necessariamente guardare da fuori, devo allontanarmi, calcolarmi; questa parte di me che allontana, calcola e giudica non è dentro lo specchio e accade che mentre cerco di capire chi sono guardando la mia immagine riflessa, l'altra parte di me, il mio pensiero che sta guardando, si dilegua sfuggendo alla mia attenzione; ma se mi concentro invece su quel me stesso che sta guardando è l'immagine riflessa a dileguarsi."

("Quale filosofia?", Mario Roccato)



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"Broken is the promise, betrayal, the healing hand held back by the deepened nail!"
(Segui colui che ha fallito, amico della miserya)

domenica 7 novembre 2010

Oichkatzlschwoif!




(Ballad - Al Di Meola and his guitar)




Accadimenti variodipinti, dialoghi talvolta pregni, talaltra ambigui, giornata bizzarra, atipica. Atopica anche. Due pesi, due misure, sacro e profano, amicizia e non inimicizia, tentativi d'effrazione, simpatiche similtorte puzzolenti, accessi voluttuosi d'istrioni, ecc...


...etera!!



Non mancherebbe da scriverne, ma mancherebbe la vollia...


Magari un'altra volta. Preferisco scrivere di getto. Gettare. Rigettare. Almeno qui pensare un po' meno, rompere gli argini. Seguire l'ispirazione. O supposta tale. Ecco, la supposta, quella te la raccomando.



Confessioni, ammissioni, deduzioni, rughe, increspature, verniciate. Aromi, brividi.

Mi ci vorrebbe un metodo. Champenoise.




"Come gather 'round people wherever you roam

and admit that the waters around you have grown

and accept it that soon you'll be drenched to the bone.

If your time to you is worth savin',

then you better start swimmin'

or you sink like a stone,

for the times they are a-changin'"


(Zushe ben Avraham)




"De repente un niño y su lazo"


Domenica è sempre Domenica. Sunday bloody morning. Giorno dedicato al Sole. Sì, ma se piove?? Tutto va a peripatetiche!! Vedi non c'è salvezza, non c'è punto di continuazione: che senso ha arrabattarsi? se poi siamo piccoli, piccoli diffronteal TUTTO!! Tutto buco nero, voragine mariannesca!


Luce verde.


Luce gialla.

Luce rossa.

sabato 6 novembre 2010

Friends of dr. Phil & Bob


Un po' clinomane o clinomaniaco. Insomma sicuramente clino. Nonostante tutto o non ostante nulla. Mancanza di evoluzione. Sviluppo limitato. Avulsione. Principalmente sì, avulsione: ne dà un senso piùppieno. (Il gusto pieno della vita...Averne!) Istinto naturale precluso dalle agiatezze e dall'ambigua mancanza d'ambizione, dalle ambasce, ambè!



Specchio, specchio delle mie brame, dimmi chi è il più clino del reame? La cosa strana è che l'idea di partenza, l'acchito è serioso, perlomeno intenzionalmente, poi puntualmente tutto a schifìo finisce...



Non è semplice darsi delle risposte. Visitare uno psicologo o perché no, uno psichiatra? Non ho mai valutato veramente approfonditamente la quistione; perché sono convinto di non averne bisogno: primo passo di chi vuol curarsi, ammettere di aver bisogno di un aiuto, di qualcuno.




(Mi alzo in piedi, in una stanza non troppo illuminata, da una sedia disposta in cerchio con parecchie altre, a formare un vasto auditorio giottiano) - "Buongiorno, mi chiamo Simone, sono qui perché ho un problema." -



(Non mi viene spontaneo...)



(Un coro di voci plaude la mia ammissione con un "Buongiorno Simone, benvenuto!" all'unisono; poi una singola, senza un particolare tono, continua solinga: - "Dicci Simone, quale è (...scandendo bene...) il tuo problema?" -



(Respiro a fondo, cercando la corda giusta) - "Ecco, il mio problema è che non so cosa voglio nella vita e dalla vita. E poi non parlo molto, non comunico. Ma ci penso molto. Troppo. Questo mi blocca, la costante ricerca senza sbocco, m'impedisce in molte attività, considerate "normali", m'influenza in maniera accentuata, mi preclude la serenità. Mi spaventa il tempo che passa. Mi aggrappo a certezze di sconfortante quotidianità; mi costringo a non pensarci, tengo occupata la mente per non rischiare di sbroccare." -


- "Grazie Simone" - dice la voce vagamente incerta.


(Mentre mi siedo, un'altra persona dall'altra parte della stanza si alza) - "Buongiorno mi chiamo Pasqualino e sono qui perché ho un problema." -


- "Buongiorno Pasqualino, benvenuto!" -


- "E dicci Pasqualino, quale è (...sempre scandendo bene...) il tuo problema?" -


- "Sono un alcolista, non riesco a smettere di bere e questo mi sta rovinando la vita." -




(...rifletto un attimo...)





- "Cazzo, ho sbagliato gruppo!"

giovedì 4 novembre 2010

Mas raro que un perro verde...





Come un simpatetico tanatoesteta nipponico mi prendo cura di quello che ormai non è che un involucro svuotato da ogni qualsiasi, seppur minimo sentore di umano humus.









"Hey bartender, gimme one more drink, now!!"


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Clochard sempre sorridente, quale è il tuo segreto? - Bagno di umiltà. Sciacquone. Sgualcito ex abrupto, oops sorry! Didn't want to be discourteous, 'twas just a moment of uncontrolled & foolish misinterpretation of education...uhm...but apart from sheets, let's say yeah I know it's something that I don't stress as deserved.





It's not even that important, of vital importance, but as someone gently suggested it could give me a twist "and shout"...



CCII
D'un bel chiaro polito et vivo ghiaccio
move la fiamma che m'incende et strugge,
et sì le vene e 'l cor m'asciuga et sugge
che invisibilmente i' mi disfaccio.
Morte, già per ferire alzato 'l braccio,
come irato ciel tona o leon rugge,
va perseguendo mia vita che fugge;
et io, pien di paura, tremo e taccio.
Ben poria anchor Pietà con Amor mista,
per sostegno di me, doppia colonna
porsi fra l'alma stancha e 'l mortal colpo;
ma io nol credo, né 'l conosco in vista
di quella dolce mia nemica e donna:
né di ciò lei, ma mia ventura incolpo.

(Francesco Petrarca, "Il Canzoniere")



- Emily gioca, Arnold e la biancheria, Anderson Council -


"Tutto deve cambiare affinchè nulla cambi"


Una certa leggerezza è fuori luogo quando in gioco c'è il mio giogo.